mercoledì 22 novembre 2017

PAVONE


Brava Melentina.


sabato 20 maggio 2017

martedì 16 agosto 2016

OPEN DAY

FARE L’ARTE CON LE MANI
A Milano, dalla fine dell’ottocento, esiste una scuola
che offre un’esperienza creativa e formativa veramente unica:
è la Scuola d’Arte Applicata del Castello Sforzesco.
Si studia e lavora come nelle antiche botteghe d’arte, 
a stretto contatto tra studenti e insegnanti, mettendo al centro
la manualità.
E’ una scelta che, in piena era digitale, ha un valore straordinario: dipingere, affrescare, fare incisione, illustrazione, fumetto, creare vetrate, intessere arazzi o comporre mosaici, significa impadronirsi di nuovi saperi, risvegliare i sensi, migliorare la percezione e la forza espressiva.
Significa scoprire se stessi e crescere, a qualunque età.
OPEN DAY
22 settembre
19.00-22.00
Laboratorio aperti:
Affresco, Mosaico, Vetrata, Pittura, Arazzo contemporaneo, Incisione, Illustrazione, Fumetto, Graphic Design, Figura dal vero

venerdì 12 agosto 2016

ISCRIZIONI CORSO VETRATA SERALE ANNUALE


Anno comune per i laboratori dei corsi di affresco, mosaico, vetrata e di pittura.
Il corso ha un carattere essenzialmente operativo; ogni concetto teorico esposto viene sperimentato e verificato mediante esercitazioni pratiche, eseguite con le opportune tecniche (chiaroscuro a matita, colori a tempera o ad acquerello, inchiostri ecc.) L’anno propedeutico è obbligatorio.
Gli obiettivi specifici del corso sono essenzialmente la conoscenza della tecnica, con i vincoli della progettazione, l'educazione al gusto, nel rispetto e nel potenziamento delle personali modalità espressive. Dall'osservazione e dall'analisi del vero, dalla ricerca della forma e dei valori compositivi, dall'adattamento del soggetto prescelto alle peculiarità del mezzo si perviene al lavoro finito, sperimentando anche materiali e tecniche innovative. Nel laboratorio si apprende la tecnica classica della vetrata , le cui fasi principali sono: taglio, piombatura, saldatura, stuccatura. Oltre alla vetrata con legatura a piombo si impara anche la tecnica tiffany, la realizzazione di oggetti di uso comune, lampade, tavoli, pannelli decorativi, centrotavola, vasi. Uso di diversi materiali dal metallo al vetro, rivisitazione con materiali attuali ( ad es. plexiglas) e di riciclo (vetri di bottiglia levigati). Lampade in mosaici di vetro legati a stagno su supporti di design attuale. Pannelli decorativi di vetro o plexiglas rivestiti con piccoli pezzi di vetro a maglia intrigata. I pezzi sono incollati con particolari colle per dare alla vetrata un effetto mosaico.

ISCRIZIONI CORSO MOSAICO ANNUALE SERALE


Il primo anno di scuola, oltre al rimirare le opere all’interno dell'aula o ricercare tra le cartelle dei bozzetti eseguiti dai precedenti allievi, ci si dedica alla progettazione, con l’ausilio di matite e pennelli, colori o ... computer grafica che diventano lo strumento per focalizzare un’idea. L'analisi musiva, il chiaroscuro, i volumi, gli andamenti, la composizione in bianco e nero, la stilizzazione, sono l’anticipazione di un impegno che sarà sempre più un crescente stimolo. Parallelamente all'aspetto creativo, la copia, come esercizio conoscitivo ed evolutivo, sarà presa in considerazione e la scelta non pregiudicherà il risultato finale, cioè l’apprendimento. Gli attrezzi, la martellina e la tenaglia per mosaicisti, diventeranno il "prolungamento del braccio" del fare mosaico; i materiali di marmo e di vetro (smalti) opportunamente tagliati verranno composti metodicamente e come l’alfabeto diventeranno linguaggio comunicativo. Il taglio dei materiali (nelle varie pezzature) è un esercizio che non avrà mai fine. Nel tempo si capirà l’importanza. La conoscenza dei collanti utili ai vari impieghi (interno o esterno) i supporti da mosaicare (legno, resina, gesso, cemento, plastica)... un collante per ogni esigenza. Prendi e incolla è la base del metodo diretto che da secoli "sfrutta" l’intervento della luce come arricchimento. La superficie scabra e le sue vibrazioni esaltano il mosaico accentuandone la spontaneità. Il disegno per mosaico merita un’attenzione particolare: nella sua stilizzazione mirata dovrà indicare chiaramente che spirito adottare per esaltarne le specificità.


Al secondo anno, come per tutti e tre gli anni di frequenza, la composizione estetica o di linguaggio, il timbro complessivo, la forma e la direzionalità, l’espressività e il metodo, saranno perseguiti attentamente. Contrasti ed incisività, sintesi, stilizzazione: si confronteranno gli stili evidenziandone le peculiarità. Le pezzature dei materiali saranno scelte in base all’esecuzioni che evidenzieranno caratteristiche appartenenti al mosaico antico o moderno. L'allievo potrà proseguire con la copia di mosaico Romano-Bizantino in fase avanzata, o con la propria creazione (valutata assieme all'insegnante), potrà sperimentare la tecnica indiretta con colla provvisoria eseguita su carta. Verrebbe da dire "mosaico con sorpresa", perché si dovrà ragionare all’inverso: il lato della tessera più bello verrà incollato sulla carta con colla di farina e "brillerà" una volta collocata nella sua sede finale (che si tratti di un piano di tavolo, una parete, un pavimento, o una piscina...). La superficie di questo procedimento, inventato da Gian Domenico Facchina verso la fine dell’ottocento, dopo la posa si presenta piatta e senza asperità.
Questa tecnica (indiretta) permette di operare anche per grandi dimensioni, o curvature particolari, nel proprio laboratorio frammentando in pezzi di una certa dimensione l’opera musiva per poi ricomporla "faticosamente" ma agevolmente, in sito, riducendo notevolmente i costi di realizzazione, particolare questo da non sottovalutare. Insomma un’altra perla nel carniere.
Diretto o indiretto il mosaico ha così più applicabilità in superfici che richiedono sicurezza nell’uso. Lo sviluppo della figura, l’anatomia in mosaico è un’altra impegnativa ma affascinante sfida: i visi, le mani, i panneggi... Saranno da affrontare nelle fasi successive.


Il terzo anno oltre alle classiche esecuzioni del passato ma di difficoltà superiori, l’allievo dovrà mettere a frutto l’apprendimento precedente e cimentarsi in progetti più interessanti, sempre considerando la durata dell'anno scolastico. Progetto creativo dalla A alla Z. Studio delle caratteristiche materiali (anche sperimentali ma efficaci), resistenza, applicabilità all’arredo, all’architettura, sculture tridimensionali dalla sagoma al mosaico, oggetti di design, ecc. Comunque sempre all’insegna della crescita evolutiva tecnica e mentale, e dell’equilibrio creativo. Pensare di analizzare il viso come ritratto che, per quanto complicatissimo, è un’esperienza da affrontare fra il terzo o quarto anno (facoltativo). Eseguire la miniatura o un mosaico di ampie metrature; l’insegnante sarà in grado di seguire il "discepolo apprendista" ed avviarlo verso una erudita qualifica musiva. Il restauro è una tecnica che potrà essere trattata nel percorso annuale, come il mosaico trasparente per lampade o pezzi unici estrosamente personalizzati. Insomma non è finita. Ogni allievo sarà seguito con attenzione, nel rispetto della capacità di apprendimento o coltivando l'intraprendenza di ognuno. Lavorare in equipe? Possibile, un progetto condiviso ed ambizioso si affronta meglio assieme. Provateci, io vi darò i consigli necessari. Come pure per il trasporto di opere musive le attenzioni da adottare perché il lavoro realizzato faticosamente arrivi integro a buon fine.


Il quarto anno facoltativo di specializzazione è utile per mettere a frutto quello che si è appreso e progettare lavori sempre più impegnativi in modo che cresca la propria autonomia realizzativa. Si potrà così contestualizzare al meglio l’opera da realizzare, risolvere tutte le problematiche inerenti e chiedere la supervisione al docente. Provare a fare da sé ma ad ogni dubbio chiedere consulto. Carpire le astuzie professionali perché... più si fa pratica e più ci si evolve!


Qualche citazione di grandi nomi del passato in riferimento alla tecnica musiva:
Plinio: "ecco che cominciamo a dipingere con le pietre"
Giotto: "il mosaico ... è pittura di pietra"
Domenico Ghirlandaio: "la vera pittura per l'eternità è il mosaico"
Enrico Baj: "il mosaico è tecnica antica quanto il mondo e tanto contemporanea quanto il battito del nostro cuore ... Per il gusto dell'assemblaggio, per associazione di frammenti e di idee, per la sua carica cromatica"
Gino Severini: "... bisogna comporre gli accordi dei colori come gli accordi dei suoni, bisogna perciò avere delle conoscenze ed una disciplina ... I colori messi in un certo modo devono provocare nello spettatore una data sensazione"
Peter Fischer: "il mosaico non dovrebbe imitare la natura. Dovrebbe invece semplificare e stilizzare il soggetto ... Ecco quindi le affinità con l'impressionismo, con il divisionismo, con l'espressionismo, con l'arte astratta: la base della modernità del mosaico - ma come arte autonoma, parente, ma non dipendente delle pitture"
Carlo Bertelli: "il mosaico è la soluzione pratica ideale per il rivestimento delle enormi superfici ... con una versione semplificata e tuttavia viva, duttile, elegante"

   Per informazioni potete telefonare al 328-3877019

ISCRIZIONI CORSI BREVI VETRATA

ISCRIZIONI CORSI BREVI MOSAICO